Etica

ECOLOGIA - Lavaggio aerografi o tazze usa e getta?
Attraverso l'investimento delle lavatrici a camera chiusa ed una altissima attenzione degli operatori, siamo riusciti a ridurre a 150 lt il consumo di solvente per il lavaggio degli aerografi. Tanto o poco? Una carrozzeria delle nostre dimensioni ne può usare anche 700. Attraverso il distillatore, poi, tale solvente viene ricondizionato e riutilizzato. Tutto ciò in contrasto con la diffusione "di moda" delle tazze usa e getta che, se danno il vantaggio di far risparmiare tempo, creano un volume impressionante di rifiuti speciali. Basti pensare che la nostra azienda ha una media di 7 lavaggi giornalieri, che equivarrebbe a 7 tazze al giorno della dimensione di un vaso di marmellata grande, cioè circa 1700 tazze all'anno... e sono sporche di vernice, per cui lo smaltimento, in termini di energia, è molto costoso.
Nel 2005 abbiamo ampliato il progetto portando a 3 le lavatrici, in modo da separare il ciclo base acqua da quello base solvente. Perché se li mescoli non puoi più recuperare nulla. Invece, così facendo, creando cioè tre gradini successivi di lavaggio solvente (primo lavaggio, secondo lavaggio, sciacquo finale, sempre con attenzione all'evaporazione, tenendo le camere di lavaggio chiuse) il consumo di solvente è sceso ai livelli attuali!
Nel ciclo acqua invece il ricondizionamento avviene attraverso precipitazione dello sporco, grazie ad un apposito additivo. Abbiamo scoperto (sperimentando) che l'aggiunta di un po' di cloro all'acqua (di quello da piscine), evita la formazione di sgradevoli odori e consente l'utilizzo della stessa acqua più volte. Due volte l'anno sostituiamo l'acqua che viene lasciata evaporare (d'estate) per recuperare tutto lo sporco; quest'ultimo viene poi smaltito come rifiuto speciale. Il consumo totale di acqua all'anno è di circa 150 lt.